La storia del nuoto

Organizzazione del nuoto mondiale



Il nuoto è stato sport olimpico fin dalla prima edizione delle Olimpiadi moderne (Atene 1896). La fondazione della Fédération internationale de natation amateur (FINA) avvenne tuttavia solo nel 1908 in risposta al crescere del numero di eventi sportivi e dell'importanza assunta dalle competizioni olimpiche. Prima della costituzione della FINA le competizioni, in occasione dei giochi olimpici e delle altre principali manifestazioni internazionali, non avevano una chiara definizione né del programma, né del campo di gara e tanto meno delle regole che ne governavano lo svolgimento.


Il 19 luglio 1908, in occasione della quarta edizione dei Giochi Olimpici, i rappresentanti di otto nazioni europee (Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Svezia e Ungheria) si riunirono a Londra con lo scopo di unificare e rendere standard le regole di nuoto, tuffi e pallanuoto; di stabilire una lista dei primati del mondo da tenere aggiornata e sulla quale esercitare il controllo; di definire e assicurare le norme direttive e organizzative delle manifestazioni olimpiche delle tre discipline. Il primo responsabile della FINA fu il britannico George W. Hearn, allora presidente anche della Amateur Swimming Association (ASA). Hearn fu nominato honorary secretary e treasurer dell'organizzazione. La sua azione fu costantemente rivolta alla codificazione degli eventi olimpici delle tre discipline allora presenti come sport acquatici alle Olimpiadi: il nuoto, i tuffi e la pallanuoto. Il secondo Congresso della FINA (1909) confermò le regole stabilite e ribadì gli indirizzi assunti nel primo, cosicché già in occasione del terzo Congresso (Bruxelles 1910) il numero di nazioni aderenti era quasi raddoppiato. La spinta all'associazionismo verso un unico organismo internazionale fu rallentata dagli eventi della prima guerra mondiale, ma riprese con rinnovato vigore dagli anni Venti. Nel 1924 fu approvata la costituzione del FINA Bureau, destinato a rimanere l'organo di guida e di controllo dell'organizzazione del nuoto mondiale fino ai nostri giorni. In questa prima fase le fonti di finanziamento per l'azione della FINA furono esclusivamente le quote di affiliazione e le rendite provenienti dalle vendite di pubblicazioni, un complesso di entrate relativamente modesto che rimase tale praticamente per i primi venticinque anni di vita della Federazione. Tuttavia, nei quindici anni tra la costituzione del Bureau e lo scoppio della seconda guerra mondiale il massimo organismo del nuoto visse una fase di clamorosa espansione. Gli eventi internazionali non solo ne interruppero lo sviluppo, ma determinarono, successivamente, decisioni molto dolorose. In primo luogo non fu possibile disputare le edizioni dei giochi del 1940 e del 1944, come era già accaduto nel 1916. In secondo luogo, molte importanti nazioni subirono restrizioni e limitazioni alla loro attività sportiva internazionale, in particolare le potenze sconfitte: Italia, Giappone, Germania. Il reintegro di Giappone e Germania nella Federazione ebbe luogo solamente nel 1949, mentre l'anno precedente avevano avuto fine le restrizioni imposte agli altri paesi sconfitti. A partire dal 1950 cominciarono ad attenuarsi gli effetti negativi della guerra sulle relazioni sportive del nuoto. Nel 1958 la FINA poté festeggiare il cinquantesimo anno dalla costituzione forte dell'adesione di ben 75 nazioni. Qualche anno prima (nel 1954) era stato costituito l'organo tecnico, il Technical Swimming Committee, principalmente sotto la spinta delle polemiche che erano sorte nell'interpretazione e nell'applicazione delle norme relative alla nuotata a rana; dopo meno di due anni il crescente affermarsi della quarta disciplina acquatica, il nuoto sincronizzato, portò alla costituzione di un organismo tecnico specifico di questo settore. Erano questi gli anni del confronto tra FINA e CIO sulla definizione delle crescenti esigenze del nuoto, in termini di iscrizioni e di presenze ai giochi, e della diversificazione degli eventi del programma olimpico; dopo qualche contrasto, la FINA ottenne il riconoscimento, sia pure parziale, delle proprie ragioni. Anche in questi anni la Federazione non restò immune dagli effetti delle controversie politiche che agitavano il mondo. Il conflitto tra Est e Ovest, la divisione di grandi paesi come Germania e Corea e le politiche razziali, riguardanti in particolare l'Africa (Rhodesia e Sudafrica), diedero luogo a forme di boicottaggio in occasione dei Giochi del 1980 e del 1984. Tuttavia l'organizzazione del nuoto mondiale manifestò una propria forza specifica continuando nella sua crescita e affrontando nuove sfide. Tra i momenti più importanti sono da considerare il progressivo affermarsi di campionati zonali (panpacifici, panamericani e altri) e continentali in tutto il mondo. Tra le tappe fondamentali conquistate dalla FINA fino a oggi sono da annoverare l'introduzione di campionati mondiali in vasca lunga (la prima edizione si svolse a Belgrado nel 1973) e di quelli in vasca corta (dal 1993); nel 1995 fu inserito ufficialmente nei programmi FINA il circuito di Coppa del Mondo, ideato da un gruppo di paesi promotori nel 1988, che si disputa in vasca da 25 m e che interessa tutti i continenti. Progredirono gli standard organizzativi degli eventi, con l'introduzione di sistemi di rilevamento elettronico dei tempi e di sistemi computerizzati nella gestione delle iscrizioni e delle varie fasi delle manifestazioni (preliminari, semifinali e finali), nonché nella stampa e comunicazione dei risultati in tempo reale. Fu necessario inoltre prestare crescente attenzione ai programmi per gruppi d'età, sia nel settore giovanile sia in quello master: allo scopo di alimentare la diffusione del nuoto di competizione ad alto livello, nel primo caso; per mantenere o richiamare nell'ambiente i tantissimi appassionati della competizione, nel secondo. Il successo numerico e tecnico dei campionati mondiali master, che hanno raggiunto l'incredibile numero di 8000 partecipanti nell'ultima edizione (Riccione, giugno 2004), stanno a testimoniare quanto questa passione sia diffusa a livello mondiale. A partire dagli anni Ottanta la FINA si trovò a fronteggiare in modo più esplicito il fenomeno del doping e reagì mettendo a punto uno specifico programma per combatterne la pratica: un'agenzia indipendente effettua i tests relativi, mentre dal 1992 non sono riconosciuti i primati mondiali ai nuotatori che non si sottopongono, con esito negativo, a un test di controllo. È ora pienamente attivo un programma di controlli a sorpresa, fuori dalle competizioni, che esegue un monitoraggio sistematico degli atleti inclusi nelle prime 50 posizioni delle classifiche mondiali di tutte le gare, per stile e distanza, del programma olimpico e dei campionati del mondo. Per fronteggiare l'impegno richiesto da questi ambiziosi programmi, il numero di membri componenti il Bureau è progressivamente cresciuto dai 10 del 1948 fino ai 22 del 1996 (mantenuti fino a oggi). Accanto al Bureau agiscono i comitati tecnici delle varie discipline della FINA e dal 1968 anche un Medical Committee. Il quadro diversificato delle risorse e degli obiettivi da perseguire ha comportato una particolare attenzione verso branche complementari e imprescindibili dell'attività sportiva, quali sports management e media and marketing, sui quali si è svolto il primo seminario mondiale della FINA a Barcellona dal 29 al 31 marzo 2001. Negli anni tra il 1908 e il 2001 la FINA ha organizzato 35 congressi (28 generali, 2 straordinari, 4 tecnici e uno tecnico-straordinario). Ulteriori congressi si sono tenuti in occasione dei Campionati del Mondo di Barcellona nel 2003, dei Giochi Olimpici di Atene 2004 (Congresso generale) e dei Campionati del Mondo in vasca da 25 m di Indianapolis (2004).

 

Struttura e organizzazione della FINA

L'organo direttivo della FINA è il Congresso generale, che si tiene ordinariamente ogni quattro anni in occasione dei giochi olimpici e costituisce la più alta autorità della Federazione. Hanno diritto di partecipazione tutte le federazioni che ne fanno parte e che siano in regola con le norme previste dallo statuto. Ogni federazione membro della FINA è rappresentata da uno o due delegati e dispone di due voti. Oltre ai congressi ordinari è possibile la convocazione di congressi straordinari da parte del Bureau su richiesta scritta di un terzo dei membri. Congresso tecnico. - Ha cadenza quadriennale ed è convocato di preferenza in occasione dei campionati del mondo. È autorizzato a decidere su ogni questione tecnica e ha il potere di definire le regole tecniche della FINA. Può essere indetto e tenuto simultaneamente per tutte le discipline o essere diviso in meetings separati per le singole discipline. Le sue decisioni sono soggette all'approvazione del Congresso, che può procedere al loro annullamento e modificazione. Il Bureau. - È composto di 22 membri eletti dal Congresso, dei quali 7 sono nominati su base mondiale e 15 secondo una ripartizione geografica: Africa 3, America 4, Asia 3, Europa 4, Oceania 1. Tra essi il Congresso elegge il presidente e cinque vicepresidenti (uno per ciascun continente), il segretario generale (honorary secretary) e il tesoriere (honorary treasurer). È membro del Bureau, ma senza diritto di voto, l'eventuale presidente onorario a vita. L'esecutivo è composto dal presidente, dal segretario generale e dal tesoriere. Comitati e commissioni. - In ambito FINA agiscono 6 comitati tecnici, ciascuno finalizzato alla promozione, alla direzione e alla regolamentazione degli eventi della propria specifica disciplina: nuoto, tuffi, pallanuoto, nuoto sincronizzato, nuoto di fondo, nuoto master. Agisce inoltre un comitato che si occupa della medicina sportiva, mentre il problema del doping è sottoposto al controllo di uno specifico organo, il Doping Control Review Board. Quanto alle eventuali sanzioni, esse sono proposte al Bureau e al Congresso generale dal FINA Doping Panel. Le commissioni che operano in ambito FINA sono 6: Marketing, Sviluppo, Affari legali, Premi e riconoscimenti, Atleti, Tecnici. Esse si occupano della materia specifica di propria competenza e relazionano al Bureau sull'attività svolta. Il numero delle federazioni che fanno capo alla FINA, e la cui attività è coordinata a livello continentale dalle rispettive federazioni o associazioni, è aumentato in modo esponenziale nel corso di un secolo, a conferma del fatto che il nuoto è uno degli sport con la più grande partecipazione popolare in tutti i paesi del mondo. Le nazioni affiliate alla FINA, 8 nel 1908, sono divenute 16 nel 1910, 38 nel 1928, 53 nel 1948, 75 nel 1958, 90 nel 1964, 106 nel 1978, 109 nel 1988, 162 nel 1996, 174 nel 2000, 176 nel 2001. La FINA si avvale anche di altri uffici, tra i quali il Training and Improvement of Technical Officials che ha il compito di promuovere l'aggiornamento e la formazione dei giudici e la corte arbitrale che esamina e dirime le controversie tra i membri e tra gli affiliati. Tra gli impegni della FINA vi è, come già detto, l'organizzazione, ogni due anni, del campionato del mondo in vasca da 25 m (Swimming Short Course World Championship), giunto nel 2004 alla sua settima edizione: 1993, Palma di Maiorca; 1995, Rio de Janeiro; 1997, Göteborg; 1999, Hong Kong; 2000, Atene; 2002, Mosca; 2004, Indianapolis. Il campionato ha un format di cinque giorni di gare, organizzato secondo un preciso programma tecnico: stile libero (50, 100, 200, 400, 1500 m; 800 m per le donne); dorso (50, 100, 200 m); rana (50, 100, 200 m); farfalla (50, 100, 200 m); misti (100, 200, 400 m); staffette (4x100 m stile libero, 4x200 m stile libero, 4x100 m mista). Si disputano batterie, semifinali e finali nelle gare sulle distanze dei 50 e 100 m di tutte le specialità; batterie e finali (senza passaggio per le semifinali) nelle gare sulle distanze dei 200 e 400 m di tutte le specialità; serie, formate in base ai tempi di iscrizione, nelle gare dei 1500 m stile libero (800 m per le donne). La manifestazione ha avuto un decollo abbastanza lento e non è paragonabile per importanza ai corrispondenti campionati in vasca lunga. L'organizzazione su base continentale. - Aderiscono alla FINA cinque associazioni continentali: CANA (Confédération africaine de natation amateurs), ASUA-UANA (Amateurs Swimming Union of Americas - Unión amateur de natación de las Américas), LEN (Ligue européenne de natation), OSA (Oceanian Swimming Association), AASF (Asian Amateurs Swimming Federation). Queste associazioni continentali sono dotate di statuto proprio e di propri organismi direttivi. Esse promuovono, nelle aree di loro competenza e presso le federazioni affiliate, specifiche iniziative per la diffusione del nuoto e per la direzione e organizzazione di manifestazioni continentali e intercontinentali; provvedono ai loro regolamenti tecnici specifici; indicano e organizzano i propri campionati e definiscono il calendario delle manifestazioni promosse dalle federazioni aderenti; esprimono i propri candidati per il Bureau della FINA.

 

La LEN

La LEN, l'associazione delle federazioni europee di nuoto, fu fondata nel 1927, un anno dopo la disputa del primo campionato europeo. Uno dei suoi primi atti fu l'introduzione delle gare femminili nel programma dei campionati europei. La presenza di numerose nazioni all'avanguardia del nuoto mondiale ha progressivamente reso la LEN una delle più ascoltate componenti della FINA. Molto spesso la LEN ha anticipato i tempi, proposto temi e assunto decisioni che si sono poi positivamente riflesse a livello mondiale e olimpico, in particolare per quanto riguarda le gare del programma dei campionati mondiali e dei giochi olimpici. Attualmente la LEN sta conducendo, di concerto con la FINA, una vera e propria campagna per ottenere l'introduzione di una gara di nuoto di fondo (o in acque aperte, secondo la terminologia anglosassone) nei Giochi Olimpici del 2012. A tal fine ha provveduto a razionalizzare il circuito europeo delle gare di fondo e a uniformare la distanza di gara, preferendo la 10 km alle altre distanze dei 5 e dei 25 km. Se l'azione di penetrazione e di persuasione avrà successo, questa sarà la gara inserita nel programma olimpico. La LEN ha finalità identiche a quelle della FINA, naturalmente rapportate allo specifico contesto europeo: promuovere, organizzare, regolamentare e diffondere le discipline natatorie in Europa. Alla LEN fanno riferimento le discipline di nuoto, tuffi, nuoto sincronizzato, pallanuoto, nuoto di fondo e nuoto master. L'opera di proselitismo della LEN ha portato all'affiliazione di 50 federazioni nel 2004. Nell'azione di promozione delle proprie finalità statutarie, la LEN si è data, nel corso degli anni, una struttura adeguata: l'organismo direttivo è il Congresso generale; il Bureau, eletto dal Congresso, è composto da 14 membri e cioè il presidente, 2 vicepresidenti, il segretario generale, il tesoriere, 8 membri e l'ex segretario generale più recente. Si è dotata di commissioni tecniche per ciascuna delle discipline che a essa fanno riferimento, di una commissione medica, di una commissione per marketing e sponsor e di un comitato finanziario. L'attività delle commissioni è coordinata dal LEN Office. La LEN promuove i rapporti con televisione, radio e stampa, anche in relazione agli standard di trasmissione degli eventi e alla cessione dei diritti di immagine; attua e promuove programmi volti a migliorare la preparazione e la competenza dei giudici. Inoltre interagisce con gli atleti e le atlete delle discipline di nuoto, tuffi, pallanuoto, nuoto di fondo e nuoto sincronizzato; con le federazioni nazionali europee; con tutte le organizzazioni civili e politiche dei paesi che rappresenta. Per quanto riguarda le iniziative nel campo tecnico, quarant'anni dopo la propria fondazione la LEN è stata la prima e unica associazione continentale a promuovere e organizzare un campionato riservato a categorie giovanili, che negli anni ha forgiato tutti i più grandi campioni della disciplina e la cui importanza è cresciuta con l'aggiustamento dell'età nel settore maschile. Le prime cinque edizioni degli European Junior Swimming Championships (EJSC) si sono disputate tra il 1967 e il 1975, a cadenza biennale, con identiche categorie di età per maschi e femmine (14-15 anni), mentre dalla sesta (1976) alla nona edizione (1982) la manifestazione è stata messa in calendario negli anni pari. Dal 1983 i campionati sono stati disputati con cadenza annuale, mentre l'età del settore maschile è stata portata dai 15 ai 16 anni e dal 1989 ancora innalzata ai 17 anni. Infine nel 1997 entrambi i settori sono stati portati al limite dei 16 anni (femminile) e dei 18 anni (maschile). Le gare si disputano in vasca da 50 m, con un programma tecnico analogo a quello del campionato europeo assoluto. La LEN è risultata particolarmente attiva ed efficace a partire dai primi anni Novanta, allorché ha posto l'attenzione sulle competizioni in vasca corta, allo scopo di allungare la stagione con eventi di elevato livello e anche per spettacolarizzare la disciplina e mantenere l'attenzione dei media su di essa. Dal 1991 al 1994 si sono disputate 4 consecutive edizioni dei Campionati europei sprint in vasca da 25 m: 1991, Gelsenkirchen (Germania); 1992, Espoo (Finlandia); 1993, Gateshead (Gran Bretagna); 1994, Stavanger (Norvegia). Seguivano un format di due giorni di gare, con il seguente programma tecnico: stile libero (50 m); dorso (50 m); rana (50 m); farfalla (50 m); misti (100 m); staffette (4x50 m stile libero e 4x50 m mista). Nell'edizione del 1993 vennero disputate anche le staffette 4x50 m negli stili dorso, rana e farfalla. Grazie al successo di questa manifestazione, dal 1996 la LEN ne ha trasformato la formula, indicendo i campionati europei in vasca da 25 m. Essi hanno un format di quattro giorni di gare con il seguente programma tecnico: stile libero (50, 100, 200, 400, 1500 m; 800 m per le donne); dorso (50, 100, 200 m); rana (50, 100, 200 m); farfalla (50, 100, 200 m); misti (100, 200, 400 m); staffette (4x50 m stile libero; 4x50 m mista). Si disputano batterie, semifinali e finali nelle gare sulle distanze dei 50 e dei 100 m di tutte le specialità; batterie e finali (senza passaggio per le semifinali) nelle gare sulle distanze dei 200 e dei 400 m di tutte le specialità. Si disputano inoltre, formate in base ai tempi di iscrizione, le gare a serie dei 1500 m stile libero (800 per le donne). Dopo il 1994 questa manifestazione ha avuto una breve parentesi con cadenza biennale (Rostock 1996, Sheffield 1998), per poi riprendere con quella annuale. A partire dall'edizione di Dublino (2003) la LEN ha ammesso la possibilità di iscrivere nelle singole gare fino a 4 atleti per nazione, dei quali tuttavia solo i primi 2 in ordine di tempo realizzato sono (eventualmente) ammessi al turno successivo. L'Italia nelle sette edizioni degli Europei in vasca corta ha conquistato un considerevole medagliere.